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Il JET et l'Italia

 

L'Italia partecipa attivamente alle ricerche sulla fusione che sono condotte al Joint European Torus (JET) in funzione a Culham, UK. Ricercatori e tecnologi italiani, insieme con i loro colleghi provenienti da paesi europei e da altri continenti, studiano la fusione al fine di ottenere una sicura, pulita, e virtualmente illimitata sorgente d'energia per le future generazioni.

I processi di fusione sono la sorgente d'energia all'interno del sole e delle stelle. Per ottenere energia sulla terra dalle reazioni di fusione, il plasma (un gas completamente ionizzato) deve raggiungere temperature molto elevate. Il JET è uno dei molteplici esperimenti nel mondo dove fisici ed ingegneri tentano di produrre, confinare e caratterizzare il plasma a temperature di centinaia di milioni di gradi.

Il JET è la più grande macchina sperimentale in funzione nel mondo ed è anche l'unica capace di operare con il combustibile che sarà utilizzato nel reattore: il trizio. I 16 MW di potenza generata da reazioni di fusione ottenuti sul JET sono, fino ad ora, il più alto valore mai raggiunto al mondo. Il JET è ideale per compiere prove sui materiali da utilizzare a contatto con il plasma così come per i sistemi di riscaldamento e le diagnostiche in condizioni di lavoro prossime a quelle di un futuro reattore.

Il programma scientifico del JET, e più in generale lo sforzo europeo sulla fusione, è effettuato e coordinato dall'EFDA (European Fusion Development Agreement). In Italia tramite l'Associazione ENEA-EURATOM partecipano all'EFDA:

ENEA (www.fusione.enea.it)
Consorzio RFX (www.igi.cnr.it)
Istituto di fisica del plasma di Milano del CNR (www.ifp.cnr.it)
Consorzio CREATE (email: create@ing.unirc.it)
Politecnico di Torino (http://burningplasma.polito.it)
Università di Catania (www.dees.unict.it)

Visitando le pagine web indicate si possono trovare tutte le informazioni sui programmi scientifici italiani e sulla fusione in generale. Per ulteriori informazioni prendere contatto con:

Giuseppe Mazzitelli: mazzitelli@frascati.enea.it
Maria Teresa Orlando: orlando@igi.cnr.it

Particolarmente importante è la partecipazione italiana al programma sperimentale del JET con la responsabilità del coordinamento delle attività sperimentali dei gruppi di lavoro sullo "Sviluppo scenari avanzati (Task force S2)" e sulle diagnostiche (Task force D). Argomenti sui quali si sviluppa principalmente l'attività di ricerca nei laboratori nazionali.

Gli eccezionali risultati scientifici ottenuti sul JET, con l'esperienza accumulata nella gestione comunitaria dell'esperimento JET, permettono all'Europa di giocare un ruolo chiave nel grande progetto, finanziato internazionalmente, denominato ITER che si propone di produrre 500-700 MW di potenza dalle reazioni di fusione. Nell'ambito delle attività di ricerca, gli studi sulla fusione in Italia occupano un posto di rilievo con un significato investimento in termine di risorse umane e finanziarie.

ITER sarà costruito nel sito candidato dalla UE, a Cadarache nel Sud della Francia.

JET's Control Room

JET's Control Room

 

Split view of Torus

Split view of JET's torus, with and without plasma

 

Foinse Iain Radaimhinicíocht Fheidhmeach – ARIS – Córais phlasma de chúpláil ionduchtach ina bhfuil foinse feadáin tréleictreach sorcóireach agus réimsí idirleathadh/ian eastóscadh.

 

Foinse Iain Radaimhinicíocht Toilleasach – CIRIS – Córas plasma toilleasach a úsáidtear chun cinéiteach cheimiceach plasma hidrigine a fhiosrú.

 

   

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